Norme tecniche di attuazione del Piano Operativo

Art. 112 UTOE 01 Sistema urbano della città murata

PUC.1.01. Telecom

Obiettivi

  • - Riqualificazione edilizia e urbanistica dell'area di piazza Fanfani.
  • - Riqualificazione urbana dell'area quale area di cerniera tra centro storico e sistema viario di accessibilità esterno alle mura.
  • - La ricomposizione dei fronti verso via Francesco Petrarca e Via Porta Buia dovrà garantire il mantenimento dei collegamenti pedonali tra la piazza e queste stesse strade attraverso la realizzazione di portici, gallerie, varchi nella cortina edilizia.

Criteri per un corretto inserimento paesaggistico

  • - Al fine di un inserimento armonioso nel contesto i nuovi fronti edilizi dovranno essere allineati e definiti in continuità con le facciate limitrofe all’area di intervento attraverso l’utilizzo di materiali, colori, altezze e linguaggio architettonico, riferito sia ai manufatti edilizi che alle soluzioni definite per gli spazi aperti e le relazioni con il contesto, opportunamente integrati con l’intorno.
  • - Il morfotipo di riferimento da riproporre è del tipo TR1

Prescrizioni e indicazioni per la salvaguardia dell’intervisibilità e figurabilità

Elementi visuali interessati: Tracciato con alta visibilità degli elementi e dei Beni.

  • - Visione DI - Qualsiasi manufatto o intervento (compreso il verde) che si attesti lungo la direttrice, al fine di non alterare la visuale sulla cattedrale, la fortezza e Poggio Santa Maria deve, qualora interferente, deve: limitare la propria altezza e arretrare maggiormente o parimenti all’edificato esistente per evitare l’occlusione del landmmark.

Elementi visuali interessati: Linea di intervisibilità della cattedrale con la Collina del Pionta

  • - Visione DA - Le trasformazioni devono garantire, in particolare dai luoghi pubblici, sia areali che lineari, la visione della Cattedrale almeno da luoghi di osservazione privilegiata ad alta frequenza potenziale. manufatti e verde dovranno evitare l’occlusione totale della vista della cattedrale a luoghi o strutture da cui attualmente è osservabile la Cattedrale.
  • - Visione DI - I luoghi devono essere progettati perchè si conservi l’organizzazione spaziale e conoscitiva attuale evitando la previsione di strutture unitarie lineari “fuoriscala” se osservate dalla Cattedrale. Inoltre occorre non precludere la vista o alterare la visione, già compromessa, del complesso edilizio di pregio e della relativa pertinenza verde della collina del Pionta.

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 4.076
  • - Volume Totale (Vtot) massimo: pari all’esistente
  • - Altezza (massima): 4 piani

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all'ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici deve essere destinata alla formazione di uno spazio pubblico in continuità con il parcheggio della scuola. Deve essere garantita permeabilità tra via Petrarca e via Porta Buia verso l'area di piazza Fanfani mediante passaggio pubblico.

Prescrizioni insediative:

  • - obbligo di allineamento sul fronte strada;
  • - altezza massima non superiore a quella dell'edificato esistente;
  • - mantenimento delle corti libere da edificazione;
  • - è vietato l'utilizzo di finestre a nastro, pareti vetrate a specchio, piani pilotis, balconi a sbalzo.

Prescrizioni paesaggistiche e storico culturali

L’area è posta all’interno del vincolo che riguarda il centro storico del capoluogo: “Edifici e complessi monumentali del centro storico di Arezzo - Decreto Dr. del 27/01/2003”, così come indicato nell’elaborato cartografico “C5.2 – Carta dei vincoli storico culturali”. Nell’apposita schedatura relativa agli edifici del “Centro Storico del Capoluogo”, l’edificio è identificato con “Valore architettonico e ambientale” di tipo NN, ovvero Valore Nullo.
Non sono previste disposizioni conservative all’edificato esistente.
L’intervento si deve inserire in armonia con il contesto limitrofo e deve definire un’idonea ricomposizione urbana in continuità con l’edificato circostante.

Schema relazioni urbane e obiettivi di intervento

Schema relazioni urbane e obiettivi di intervento

Estratto Tav. E2.1.d

Estratto Tav. E2.1.d Ambiti di applicazione della disciplina dei tessuti edilizi e degli ambiti di trasformazione. Centro storico del Capoluogo (a sx)
Schema indicazioni operative (a dx)

Schema indicazioni operative

PUC.1.02. Via Guido Monaco

Obiettivi

  • - Riqualificazione edilizia e urbanistica dell'area di Piazza Fanfani.
  • - Riqualificazione urbana dell'area quale area di cerniera tra centro storico e sistema viario di accessibilità esterno alle mura.

Prescrizioni

  • - Dovrà essere garantito il collegamento pedonale tra la piazza e la via Guido Monaco attraverso la realizzazione di portici, gallerie, varchi nella cortina edilizia.

Criteri per un corretto inserimento paesaggistico

  • - Al fine di un inserimento armonioso nel contesto dovranno essere utilizzati materiali, colori, altezze e linguaggio architettonico, riferito sia ai manufatti edilizi che alle soluzioni definite per gli spazi aperti e le relazioni con il contesto, opportunamente integrati con l’intorno.
  • - Il morfotipo di riferimento da riproporre è del tipo TR1.

Prescrizioni e indicazioni per la salvaguardia dell’intervisibilità e figurabilità

Elementi visuali interessati: Tracciato con alta visibilità degli elementi e dei Beni

  • - Visione DI - Qualsiasi manufatto o intervento (compreso il verde) che si attesti lungo la direttrice, al fine di non alterare la visuale sulla cattedrale, la fortezza e Poggio Santa Maria deve, qualora interferente sia dall’osservazione a bordo di un veicolo che percorre la carreggiata che dal marciapiede, deve: limitare la propria altezza e arretrare maggiormente o parimenti all’edificato esistente per evitare l’occlusione del landmmark.

Elementi visuali interessati: Linea di intervisibilità della cattedrale con la Collina del Pionta

  • - Visione DA - Le trasformazioni devono garantire, in particolare dai luoghi pubblici, sia areali che lineari, la visione della Cattedrale almeno da luoghi di osservazione privilegiata ad alta frequenza potenziale. manufatti e verde dovranno evitare l’occlusione totale della vista della cattedrale a luoghi o strutture da cui attualmente è osservabile la Cattedrale.
  • - Visione DI - I luoghi devono essere progettati perchè si conservi l’organizzazione spaziale e conoscitiva attuale evitando la previsione di strutture unitarie lineari “fuoriscala” se osservate dalla Cattedrale. Inoltre occorre non precludere la vista o alterare la visione, già compromessa, del complesso edilizio di pregio e della relativa pertinenza verde della collina del Pionta.

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 1.147
  • - Totale (Vtot massimo: pari all’esistente
  • - Altezza (massima): 4 piani

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all'ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - Deve essere garantita permeabilità tra piazza Guido Monaco e l’area di piazza Fanfani mediante un passaggio pedonale.

Prescrizioni insediative:

  • - obbligo di allineamento sul fronte strada;
  • - altezza massima non superiore a quella dell'edificato esistente;
  • - mantenimento delle corti libere da edificazione;
  • - è vietato l'utilizzo di finestre a nastro, pareti vetrate a specchio, piani pilotis, balconi a sbalzo.

Prescrizioni paesaggistiche e storico culturali

L’area è posta all’interno del vincolo che riguarda il centro storico del capoluogo: “Edifici e complessi monumentali del centro storico di Arezzo - Decreto Dr. del 27/01/2003”, così come indicato nell’elaborato cartografico “C5.2 – Carta dei vincoli storico culturali”. Nell’apposita schedatura relativa agli edifici del “Centro Storico del Capoluogo”, l’edificio è identificato con “Valore architettonico e ambientale” di tipo NN, ovvero Valore Nullo.
Non sono previste disposizioni conservative all’edificato esistente.
L’intervento deve inserirsi in armonia con il contesto limitrofo e deve definire un’idonea ricomposizione urbana in continuità con l’edificato circostante.

Schema relazioni urbane e obiettivi di intervento

Schema relazioni urbane e obiettivi di intervento

Estratto Tav. E2.1.d

Estratto Tav. E2.1.d Ambiti di applicazione della disciplina dei tessuti edilizi e degli ambiti di trasformazione. Centro storico del Capoluogo (a sx)
Schema indicazioni operative (a dx)

Schema indicazioni operative

Art. 113 UTOE 02 - Corridoio ferroviario e dei servizi urbani

AT2.0 2. Magazzini comunali

Contestualizzazione

L’area di trasformazione, occupata dagli edifici degli ex magazzini comunali, si trova lungo la fascia ferroviaria , a sud est del centro di Arezzo, lungo la via Arno, nelle immediate vicinanze dell’ingresso al centro capoluogo- settore Saione dallo svincolo della circonvallazione V. L. Da Vinci, a confine con il campo da calcio e in prossimità di Parco Arno.

Obiettivi e disciplina d’uso della Scheda d’ambito n.15 del PIT-PPR

Gli obiettivi della scheda d’ambito che hanno pertinenza con l’area di trasformazione sono:

  • - Assicurare che eventuali nuove espansioni e nuovi carichi insediativi siano coerenti per tipi edilizi, materiali, colori ed altezze, e opportunamente inseriti nel contesto paesaggistico senza alterarne la qualità morfologica e percettiva (Cap.6.1.4 Scheda d’Ambito);

Morfotipi delle urbanizzazioni contemporanee

I morfotipi che caratterizzano il contesto in cui si trova l’AT sono per la maggior parte del tipo TR1 ad isolati chiusi e in parte TR2, oltre alle aree per servizi vicine al perimetro di intervento.

Obiettivi

  • - Dotare il settore est di Saione di un nuovo spazio pubblico, di spazi commerciali di quartiere e servizi pubblici e privati attraverso il riuso e la riconfigurazione urbanistica dell’area di intervento
  • - Superamento della barriera ferroviaria (connessione con Viale Mecenate e con l’area del parcheggio multipiano ATAM)
  • - Valorizzazione delle strade interne al quartiere Saione Via Tanaro, via Adige, Via Libia, Largo Tevere, Via Guelfa, Via Vittorio Veneto che attualmente si attestano su un’area inutilizzata e chiusa mentre a seguito degli interventi confluiranno trovando un attestamento nel nuovo spazio pubblico
  • - Realizzazione di una connessione ciclopedonale di superamento (aereo o in sottopasso) della barriera ferroviaria
  • - Collegamento ciclopedonale in sicurezza con la via Mecenate e di qui con Parco Sandro Pertini

Direttive

  • - Gli interventi devono essere finalizzati alla realizzazione di una nuova parte del quartiere caratterizzata da uno spazio pubblico disposto lungo la via Tagliamento e caratterizzato in parte come giardino urbano ed in parte come sequenza di piccole piazzette commerciali e per servizi.

Prescrizioni

  • - La viabilità di servizio ai nuovi edifici deve correre lato ferrovia, parallelamente ad essa, per minimizzare le interferenze con lo spazio pubblico pedonale e ciclabile. Gli accessi viari all’area avverranno da via Provenza ed eventualmente al massimo da 2 punti di accesso lungo via Tagliamento (per non interrompere il nuovo spazio pubblico), in prossimità degli attestamenti dalle trasversali.
  • - Lo spazio pubblico pedonale e ciclabile lungo la Via Tagliamento, caratterizzato come parco allungato, deve essere delimitato verso la parte edificata da spazi pavimentati per aree di sosta e ritrovo sui quali prospetteranno direttamente le funzioni commerciali e i servizi
  • - Deve essere realizzato un passaggio pedonale e ciclabile di attraversamento della linea ferroviaria.
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.

Criteri per un corretto inserimento paesaggistico

  • - L’edificazione deve racchiudere lo spazio pubblico marcando l’unitarietà degli interventi attraverso l’utilizzo di materiali, colori, altezze e linguaggio architettonico, riferito sia ai manufatti edilizi che alle soluzioni definite per gli spazi aperti e le relazioni con il contesto, omogenei.
  • - Per dare unitarietà all’intervento il piano terra della nuova edificazione dovrà essere perlopiù una cortina edilizia continua (ad es.: unica piastra edilizia oppure più blocchi uniti da un portico, gallerie,etc.) sormontata dai singoli edifici alti richiamando le altezze degli isolati esistenti nel contesto (6/7/8 piani).
  • - Deve essere prevista una barriera verde di mitigazione percettiva verso la linea ferroviaria.
  • - Almeno il 60% della superficie scoperta di pertinenza dei nuovi edifici deve essere alberata e sistemata con pavimentazione drenante.
  • - I lotti privati, qualora presentino recinzioni, devono essere piantumati. E’ comunque ammesso che solo la parte orientale della superficie fondiaria di pertinenza, compresa tra nuova edificazione e linea ferroviaria, venga recintata, caratterizzando invece l’affaccio verso lo spazio aperto di uso pubblico parallelo a via Tagliamento come fronte edilizio direttamente affacciato sugli spazi collettivi, eventualmente dotato di portici e gallerie commerciali e terziari.

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 37.166
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 25.000
  • - Altezza (massima): piastre commerciali e corti/ piazze coperte (piastre commerciali e per servizi H max 1 piano) con edifici sviluppati in altezza fino ai 8 piani
    La coerenza dell’intervento relativamente alle altezze degli edifici dovrà essere opportunamente valutata in sede di redazione di piano attuativo in relazione allo studio di intervisibilità di cui all'allegato D5 del Piano Strutturale.

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all'ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale
Schema relazioni urbane e obiettivi di intervento

Schema relazioni urbane e obiettivi di intervento

Schema indicazioni operative

Schema indicazioni operative

Schema indicazioni operative

PUC.2.01. Circonvallazione est

Contestualizzazione

L’area di intervento si trova lungo la Via Dei Carabinieri, in prossimità dello svincolo tra la SS679 e la circonvallazione ovest SR71: è delimitata a sud dalla linea ferroviaria ed occupata un intervento edilizio incompleto e da un edificio commerciale (capannone Eurospin).
Data la sua posizione l’area è prossima a Parco Ducci, al sottopassaggio ferroviario di collegamento tra via Baldaccio D’Anghiari e Viale Cittadini e perciò vocata ad essere riqualificata per rafforzare il ruolo di Via Dei Carabinieri quale asse di ingresso al centro della città.

Obiettivi e disciplina d’uso della Scheda d’ambito n.15 del PIT-PPR

Gli obiettivi generali per l’area sono riconducibili alla riqualificazione del rapporto tra il tessuto consolidato di Arezzo capoluogo e gli assi di relazione con il territorio esterno ferrovia attraverso interventi di ricucitura, di riduzione della cesura urbana determinata dal sedime ferroviario e di valorizzazione ambientale e paesaggistica.

Morfotipi delle urbanizzazioni contemporanee

I morfotipi che caratterizzano il contesto in cui si trova l’ambito di intervento sono del tipo TR6 a tipologie miste (internamente al perimetro di intervento)del tipo TR2 ad isolati aperti nei tessuti urbani (zona Via Orciolaia) prospicenti le aree verdi disposte lungo Via Dei Carabinieri.

Obiettivi

  • - Riqualificazione dell'area in funzione del suo ruolo di cerniera tra centro urbano e area Lebole e di accesso all'area centrale, di ricomposizione morfologica e relazionale con il contesto, di valorizzazione della continuità urbana di Via dei Carabinieri.

Criteri per un corretto inserimento paesaggistico

  • - Nella parte prospicente la via Dei Carabinieri deve essere valorizzata la continuità dell’edificazione per conferire all’insieme adeguati caratteri di urbanità.
  • - Deve essere realizzata una fascia alberata di mediazione e mitigazione paesaggistica e ambientale lungo il sedime ferroviario nella quale far confluire la connessione ciclabile e pedonale prevista per collegare il PUC 2.02 e l’area del PUC 2.01 Circonvallazione ovest con il centro città.
  • - Almeno il 50% della superficie scoperta di pertinenza dei nuovi edifici deve essere alberata e sistemata con pavimentazione drenante.
  • - Qualora l’area presenti recinzioni, queste devono essere piantumate e disposte in modo da perimetrare e armonizzare i soli spazi di servizio alle attività insediate, lasciando invece liberi gli affacci degli edifici verso gli spazi collettivi di uso pubblico.

Prescrizioni e indicazioni per la salvaguardia dell’intervisibilità e figurabilità

Elementi visuali interessati: Linea di intervisibilità della cattedrale con la Collina del Pionta

  • - Visione DA - Le trasformazioni devono garantire, in particolare dai luoghi pubblici, sia areali che lineari, la visione della Cattedrale almeno da luoghi di osservazione privilegiata ad alta frequenza potenziale. manufatti e verde dovranno evitare l’occlusione totale della vista della cattedrale a luoghi o strutture da cui attualmente è osservabile la Cattedrale.
  • - Visione DI - I luoghi devono essere progettati perchè si conservi l’organizzazione spaziale e conoscitiva attuale evitando la previsione di strutture unitarie lineari “fuoriscala” se osservate dalla Cattedrale. Inoltre occorre non precludere la vista o alterare la visione, già comprometta, del complesso edilizio di pregio e della relativa pertinenza verde della collina del Pionta.

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 37.241
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 6.670 oltre agli edifici già realizzati
  • - Altezza (massima): piastre commerciali e corti (H max 2 piani) con edifici sviluppati in altezza fino ai 8 piani
    La coerenza dell’intervento relativamente alle altezze degli edifici dovrà essere opportunamente valutata in sede di redazione di piano attuativo in relazione allo studio di intervisibilità di cui all'allegato D5 del Piano Strutturale.

Destinazioni non ammesse

  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C3
  • - Du_G Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - Si fa riferimento alla convenzione stipulata in data 21/05/2012 Notaio Francesco Cirianni Rep. 15.565 Raccolta n. 10.451.
Schema relazioni urbane e obiettivi di intervento

Schema relazioni urbane e obiettivi di intervento

Schema indicazioni operative

Schema indicazioni operative

Schema indicazioni operative

PUC.2.02. Circonvallazione ovest

Contestualizzazione

L’area di intervento si trova lungo la Via Galileo Ferraris, in prossimità dello svincolo tra la SS679 e la circonvallazione ovest SR71: è delimitata a sud dalla linea ferroviaria ed occupata da due capannoni e destinata ad interventi di riqualificazione di un importante ingresso al centro della città, prospicente l’area della fiera di Arezzo.

Obiettivi e disciplina d’uso della Scheda d’ambito n.15 del PIT-PPR

Gli obiettivi generali per l’area sono riconducibili alla riqualificazione del rapporto tra il tessuto consolidato di Arezzo capoluogo e gli assi di relazione con il territorio esterno e con gli insediamenti residenziali a sud della ferrovia attraverso interventi di ricucitura e valorizzazione ambientale e paesaggistica.

Morfotipi delle urbanizzazioni contemporanee

I morfotipi che caratterizzano il contesto in cui si trova l’ambito di intervento sono del tipo TPS 2 piattaforme produttive commerciali e direzionali (internamente al perimetro di intervento e, a ovest, area ex-Lebole e tutta la zona produttivo commerciale lungo il raccordo autostradale), del tipo TR6 a tipologie miste (immediatamente a est della SR71) e del tipo TR2-3-4 ad isolati aperti prevalentemente residenziali, a sud della ferrovia.

Obiettivi

  • - Riqualificazione dell'area in funzione del suo ruolo di cerniera tra centro urbano e area Lebole e di accesso all'area centrale, di ricomposizione morfologica e relazionale con il contesto.
  • - Deve essere realizzata una connessione con il quartiere a sud della ferrovia prevedendo un sottopasso pedonale e possibilmente ciclabile di collegamento con Via Nettuno.

Criteri per un corretto inserimento paesaggistico

  • - Nella parte prospiciente la via Galileo Ferraris deve essere realizzata una fascia alberata di mediazione e mitigazione paesaggistica e ambientale contenente un collegamento viario con l’area del “PUC 2.01 Circonvallazione est” con funzione anche di collegamento ciclabile e pedonale in sicurezza.
  • - Deve essere prevista una barriera verde di mitigazione ambientale verso la linea ferroviaria.
  • - Almeno il 50% della superficie scoperta di pertinenza dei nuovi edifici deve essere alberata e sistemata con pavimentazione drenante.
  • - Qualora l’area presenti recinzioni, queste devono essere piantumate e disposte in modo da perimetrare e armonizzare i soli spazi di servizio alle attività insediate, lasciando invece liberi gli affacci degli edifici verso gli spazi collettivi di uso pubblico.

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 31.753
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 22.000
  • - Altezza (massima): piastre commerciali e corti (H max 2 piani) con edifici sviluppati in altezza fino ai 8 piani. La coerenza dell’intervento relativamente alle altezze degli edifici dovrà essere opportunamente valutata in sede di redazione di piano attuativo in relazione allo studio di intervisibilità di cui all'allegato D5 del Piano Strutturale.

Destinazioni non ammesse

  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C3
  • - Du_G Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici deve essere destinata alla realizzazione di un'area destinata a verde pubblico lungo il lato sud dell'area di intervento
  • - Deve essere previsto il prolungamento della pista ciclabile prevista nell'area Lebole
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.

Prescrizioni paesaggistiche e storico culturali

Il Piano prevede la segnalazione preventiva per gli interventi che prevedono scavi e movimenti terra in merito alla porzione del territorio segnalata come "area di potenziale interesse e rischio archeologico" così come indicata nell’elaborato cartografico "C5.2 – Carta dei vincoli storico culturali"

Schema relazioni urbane e obiettivi di intervento

Schema relazioni urbane e obiettivi di intervento

Schema indicazioni operative

Schema indicazioni operative

Schema indicazioni operative

PUC.2.03. Via di G. Vico

Obiettivi

  • - Riqualificazione dell'ambito urbano compreso tra la via G. Da Vico ed il centro città. In particolare la trasformazione dell'area di intervento appartiene al contesto urbanistico in cui si collocano l'area Ex-Lebole e l'edificio della Fiera di Arezzo ed è interessata dalle previsioni viabilistiche che metteranno in relazione queste due aree.

Criteri per un corretto inserimento paesaggistico

  • - Nella parte prospicente la via G. Vico deve essere realizzata una fascia alberata di mediazione e mitigazione paesaggistica e ambientale volta al mantenimento della continuità della rete ecologica minore.
  • - Deve essere prevista una barriera verde di mitigazione ambientale verso la linea ferroviaria.
  • - Almeno il 50% della superficie scoperta di pertinenza dei nuovi edifici deve essere alberata e sistemata con pavimentazione drenante.
  • - Qualora l’area presenti recinzioni, queste devono essere piantumate e disposte in modo da perimetrare e armonizzare gli spazi di servizio alle attività insediate, lasciando invece liberi gli affacci degli edifici verso gli spazi collettivi di uso pubblico.

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 30.404
  • - SC (massima): mq 15.000
  • - Altezza (massima): 2 piani

Destinazioni non ammesse

  • - Du_A Residenziale
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C3
  • - Du_G Rurale.

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici deve essere destinata alla realizzazione di un'area destinata a verde pubblico lungo il lato sud dell'area di intervento
  • - Deve essere individuata un'area destinata a verde alberato di pertinenza privata con funzione di connessione ecologica urbana sul lato occidentale e settentrionale
  • - Deve essere previsto il prolungamento della pista ciclabile prevista nell'area Lebole
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.
Schema relazioni urbane e obiettivi di intervento

Schema relazioni urbane e obiettivi di intervento

Schema indicazioni operative

Schema indicazioni operative

Schema indicazioni operative

Art. 114 UTOE 03 - Settore urbano meridionale di Saione, San Donato e Pescaiola

PUC.3.01. Via Carlo Pisacane

Obiettivi

  • - Completamento del margine edificato, e realizzazione di un giardino pubblico tra l'edificazione esistente e quella prevista.

Prescrizioni

  • - Realizzazione di una fascia alberata di mitigazione paesaggistica lato sud.
  • - Completamento della viabilità tra via F. Ferrucci e la nuova strada in corso di realizzazione verso Largo Ottaviano Pieraccini

Criteri per un corretto inserimento paesaggistico

  • - L’intervento si configura come completamento e definizione del bordo urbano.
  • - Deve essere prevista un’area a verde alberato tra la nuova edificazione ed i margini dell’edificazione esistente servita da via Pisacane.
  • - Almeno il 60% della superficie scoperta di pertinenza dei nuovi edifici deve essere alberata e sistemata con pavimentazione drenante.
  • - Qualora l’area presenti recinzioni, queste devono essere piantumate e disposte in modo da perimetrare e armonizzare le relazioni percettive tra i nuovi lotti e l’area a verde alberato prevista.

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 14.281
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 4.800
  • - Altezza (massima): 4 piani

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all'ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici deve essere destinata alla realizzazione di un'area destinata a verde pubblico da localizzare tra il nuovo insediamento e la zona residenziale esistente
  • - Il collegamento tra l’area destinata a verde pubblico e via Carlo Pisacane dovrà essere a carattere pedonale
  • - Deve essere previsto il prolungamento della viabilità parallela alla circonvallazione fino al nuovo tracciato viario comunale
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.
Schema relazioni urbane e obiettivi di intervento

Schema relazioni urbane e obiettivi di intervento

Schema indicazioni operative

Schema indicazioni operative

Schema indicazioni operative

Ambiti soggetti a Permesso di costruire convenzionato

PdC.3.01. Via Romana

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 11.402
  • - SC (massima): mq 9.000
  • - Altezza (massima): 2 piani

Destinazioni non ammesse

  • - Du_A Residenziale
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_G Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici può essere completamente monetizzata.
  • - Deve essere riservata una fascia lungo via Romana per la realizzazione di una pista ciclopedonale.
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.
  • - Le aree interessate dal vincolo paesaggistico devono essere destante a verde e per la realizzazione di un percorso ciclopedonale.
Vincoli paesaggistici

Vincoli paesaggistici gravanti nell’ambito di intervento

Schema indicazioni operative

Prescrizioni e indicazioni per la salvaguardia dell’intervisibilità e figurabilità

Elementi visuali interessati: Strade di medio interesse paesaggistico

  • - Devono essere salvaguardati i punti panoramici di sosta se presenti. Altezza, sagoma e allineamento devono evitare l’effetto “canyon” evitando continuità edilizia nella progettazione del fronte.

PdC.3.02. Via Giusti

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 1.478
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 950
  • - Altezza (massima): 2 piani

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all’ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici può essere completamente monetizzata.
  • - Deve essere realizzato un collegamento viario tra via Giusti e via Adigrat
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all’Articolo 14.

PdC.3.03. Viale don Minzoni

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 2.583
  • - Superficie coperta massima: mq 603
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 2.412
  • - Altezza (massima): 10,50 metri 3 piani fuori terra

Destinazioni ammesse

  • - S2 - Servizi Sociali e Civici

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici può essere completamente monetizzata.
  • - Lo spazio urbano posizionato sul fronte degli edifici esistenti deve essere messo in relazione con i flussi viari e le superfici di sosta esistenti secondo la direttrice costituita dalla viabilità interna di Largo Primo Maggio posta a nord dell’area di intervento.

Art. 115 UTOE 04 - Direttrice insediativa della Via Fiorentina

AT.4.01. UNOAERRE

Contestualizzazione

L’area di trasformazione risulta inserita all’interno di un’ambito urbano, sviluppatosi lungo la via Fiorentina, a forte componente residenziale e per servizi, che trova il suo naturale limite fisico nel corridoio verde lungo il corso d’acqua del Torrente Castro a nord. Questo costituisce un collegamento verde delle aree per servizi esistenti lungo il bordo settentrionale degli insediamenti (es: palasport, Centro sportivo “le Caselle”) e che si insinuano in alcune spine trasversali che dal torrente si spingono fino alle aree produttive a sud della Via Fiorentina (es: ”area cani” lungo via Scarlatti a ovest dell’ AT.4.01), determinandone il disegno.

Obiettivi e disciplina d’uso della Scheda d’ambito n.15 del PIT-PPR

Gli obiettivi di intervento per quest’area di trasformazione pertinenti con le Linee Guida e gli Obiettivi della Scheda d’ambito del PIT-PPR sono riconducibili al riconoscimento ed alla necessità di preservare e valorizzare la trama verde che, rimarcando il reticolo idrografico, ancor oggi definisce la compenetrazione ambientale e paesaggistica tra spazio naturale/rurale e spazi urbani.

Morfotipi delle urbanizzazioni contemporanee

I morfotipi che caratterizzano il contesto in cui si trova l’ambito di intervento sono del tipo TR6 a tipologie miste (internamente al perimetro di intervento) e del tipo TR2-3-4 ad isolati aperti prevalentemente residenziali nel contesto, oltre alla significativa presenza delle aree per servizi.

Obiettivi

  • - Bonifica dell'area
  • - Sistemazione di aree a verde di completamento della maglia della rete ecologica localizzate in particolare lungo la Fiorentina per garantire il collegamento al corridoio fluviale a nord.

Criteri per un corretto inserimento paesaggistico

  • - Per la sua contestualizzazione il sito della ex-UNOAERRE deve essere caratterizzato come luogo nel quale intervenire con una significativa de-sigillazione del suolo, realizzazione e piantumazione di aree a verde e ricomposizione/costituzione della rete ecologica minore urbana. A tal fine oltre alla bonifica del sito deve essere prevista una ampia fascia a verde alberato disposta a corona sui bordi nord- est e sud dell’area di trasformazione in modo da costituire un anello verde il lato occidentale del quale è costituito dall’area verde lungo via Scarlatti, fuori perimetro A.T. e già esistente.
  • - La fascia verde da realizzare (vedi anche scheda grafica) dovrà avere una larghezza media di circa 50 metri ed essere piantumata fittamente in modo da ottenere un vero e proprio buffer di connessione ecologica.
  • - Almeno il 50% della superficie scoperta di pertinenza dei nuovi edifici (cortili, parcheggi, slarghi e piazzette), oltre quindi alla superficie destinata alla fascia verde di connessione ecologica, deve essere alberata e sistemata con pavimentazione drenante.
  • - Qualora l’area presenti recinzioni, queste devono essere piantumate e disposte in modo da perimetrare e armonizzare i soli spazi di servizio alle attività insediate, lasciando invece liberi gli affacci degli edifici verso gli spazi collettivi di uso pubblico.

Direttive

  • - L'area da destinare all'edificazione deve essere progettata come parco al cui interno collocare l'edificazione prevista. Ciò al fine di aumentare la superficie a verde
  • - Per garantire una minore copertura del suolo dovranno essere utilizzate tipologie edilizie preferenzialmente "a torre".

Prescrizioni

  • - Realizzazione di superficie permeabile (prato alberato) da destinare a verde pubblico per almeno il 50 % dell'area oggetto di intervento.
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.
  • - L’intervento è subordinato alla sistemazione dell’incrocio della strada di accesso all’ambito di intervento con via Fiorentina

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 92.049
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 37.000
  • - Altezza (massima): 10 piani
    La coerenza dell’intervento relativamente alle altezze degli edifici dovrà essere opportunamente valutata in sede di redazione di piano attuativo in relazione allo studio di intervisibilità di cui all'allegato D5 del Piano Strutturale.

Destinazioni non ammesse

  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C3
  • - Du_G. Rurale
Schema relazioni urbane e obiettivi di intervento

Schema relazioni urbane e obiettivi di intervento

Schema indicazioni operative

Schema indicazioni operative

Schema indicazioni operative

PUC.4.01. Via Fiorentina

Contestualizzazione

L’area di trasformazione è collocata a sud della via Fiorentina e per un tratto è prospiciente il perimetro dell’area di trasformazione AT 4.01 ex-UNOAERRE.

Obiettivi e disciplina d’uso della Scheda d’ambito n.15 del PIT-PPR

Per la sua collocazione la riqualificazione urbanistica dell’area può contribuire a rafforzare il disegno della rete ecologica minore dando continuità e rafforzando una delle connessioni verdi che dal territorio rurale si insinuano all’interno delle piattaforme produttive.

Obiettivi

  • - Realizzare la connessione verde che dal corridoio ecologico fluviale dell'Arno attraverso la realizzazione delle aree a verde nell'ambito dell'ex-UNOAERRE si porta in direzione sud est lungo Via Fratelli Lebole e di qui prosegue lungo Via G. Da Vico

Criteri per un corretto inserimento paesaggistico

  • - La fascia verde da realizzare (vedi anche scheda grafica) dovrà avere una larghezza media di circa 50 metri ed essere piantumata fittamente in modo da ottenere un vero e proprio buffer di connessione ecologica.

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 22.393
  • - SC (massima): mq 11.000
  • - Altezza (massima): 2 piani

Destinazioni non ammesse

  • - Du_A Residenziale
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C3
  • - Du_G Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici deve essere destinata alla realizzazione di una connessione verde tra via Fiorentina e via Fratelli Lumiere.
  • - L'accessibilità automobilistica non dovrà interferire con le aree a verde cos&igrave come individuate al punto precedente
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.
Schema relazioni urbane e obiettivi di intervento

Schema relazioni urbane e obiettivi di intervento

Schema indicazioni operative

Schema indicazioni operative

Schema indicazioni operative

Ambiti soggetti a Permesso di Costruire Convenzionato

PdC.4.01. Via Marco Perennio

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 654
  • - Superficie Edificabile "SE" (massima): mq 260 oltre all’esistente
  • - Altezza (massima): 2 piani

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all’ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici può essere completamente monetizzata.
  • - L’intervento edilizio è subordinato alla sistemazione dell’incrocio mediante una rotatoria a spese del soggetto proponente.
  • - Il 10% della Superficie Edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all’Articolo 14.

Prescrizioni e indicazioni per la salvaguardia dell’intervisibilità e figurabilità

Elementi visuali interessati: Tracciato con visuale lineare sulla Cattedrale

  • - Visione DI - Qualsiasi manufatto o intervento (compreso il verde) che si attesti lungo la direttrice, al fine di non alterare la visuale sulla Cattedrale deve, qualora interferente rispetto alla percorrenza: limitare la propria altezza e arretrare maggiormente o parimenti all’edificato esistente per evitare l’occlusione del landmark.

Art. 116 UTOE 06 - Sistema collinare ed insediativo di Agazzi e della Piana di Molin Bianco

Ambiti soggetti a Permesso di costruire convenzionato

PdC.6.01. Agazzi - Località Alto

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 4.346
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 1.500
  • - Altezza (massima): 3 piani

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all'ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici non può essere monetizzata. Essa deve essere destinata al completamento degli spazi a verde esistenti lungo il bordo ovest e alla realizzazione di una connessione nord sud tra l'area a verde stessa e la strada comunale di Agazzi.
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.

PdC.6.02. Agazzi - strada comunale 1

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 1.830
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 700
  • - Altezza (massima): 2 piani

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all'ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale

Prescrizioni

  • - La nuova edificazione dovrà essere disposta in modo da far proseguire verso nord l'area a verde esistente a sud e portarla fino alla strada comunale Agazzi.

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici può essere monetizzata.
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.

PdC.6.03. Agazzi - strada comunale 2

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 1.789
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 600
  • - Altezza (massima): 2 piani

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all'ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale

Prescrizioni

  • - La nuova edificazione dovrà essere disposta in modo da far proseguire verso nord l'area a verde esistente a sud e portarla fino alla strada comunale Agazzi.

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici può essere monetizzata.
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.

PdC.6.04. Agazzi - loc. Basso

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 615
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 250
  • - Altezza (massima): 2 piani

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all'ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici può essere monetizzata.
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.

Art. 117 UTOE 07 - Piana agricola urbanizzata di Santa Firmina e Bagnoro

Ambiti soggetti a Permesso di costruire convenzionato

PdC.7.01. Santa Firmina 1

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 2.072
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 1.200 (comprensivo dell'esistente)
  • - Altezza (massima): 3 piani

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all'ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici deve essere destinata alla realizzazione di un'area a verde con funzione di collegamento tra l'area parrocchiale a sud e le zone residenziali a nord in modo da formare una sequenza di spazi a verde pubblico. Tale superficie può essere in parte monetizzata
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.

PdC.7.02. Santa Firmina 2

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 1.349
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 500
  • - Altezza (massima): 3 piani

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all'ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale

Prescrizioni

  • - Gli interventi devono garantire la realizzazione di un filtro verde verso la strada e verso l'edificio a corte residenziale posto a est.

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici può essere monetizzata.
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.

Art. 118 UTOE 09 - Settore urbano orientale dei Cappuccini

AT.9.01. Via Corrado Cagli

Obiettivi

  • - Completamento della viabilità: collegamento tra via Corrado Cagli e via Trento e Trieste mediante realizzazione di un ponte sul canale e la sistemazione dell'incrocio del nuovo traccia su via Trento e Trieste stessa

Prescrizioni

  • - Deve essere completato il prolungamento del tracciato di via Cagli fino a via Trento e Trieste
  • - Deve essere sistemato l'incrocio su via Trento e Trieste del prolungamento di via Cagli
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 23.669
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 9.000 (compreso esistente)
  • - Altezza (massima): 4 piani

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all'ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale
Schema relazioni urbane e obiettivi di intervento

Schema relazioni urbane e obiettivi di intervento

Schema indicazioni operative

Schema indicazioni operative

Schema indicazioni operative

Art. 118 UTOE 08 – Quartieri e attrezzature ambito “Stadio” e parco collinare

AT.8.01. via Lorenzetti

Obiettivi

  • - Valorizzare il patrimonio comunale
  • - Incremento offerta parcheggi

Direttive

  • - Il piano terra è destinato ad attività commerciali
  • - I piani superiori sono destinati a parcheggio.

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 554,5
  • - Altezza (massima): pari a quelle dei fabbricati della zona

Destinazioni ammesse

  • - Du_C commerciale a piano terra
  • - Parcheggio ai piani superiori

Prescrizioni e indicazioni per la salvaguardia dell’intervisibilità e figurabilità

Elementi visuali interessati: Linea di intervisibilità della Cattedrale con Poggio Santa Maria

  • - Visione DA - Che la trasformazione non precluda completamente agli edifici limitrofi la visione della Fortezza e dei rilievi a sud.
  • - Visione DI - Visto il rapporto dimensionale dell’intervento si raccomanda solamente di uniformare sagoma, altezza e colori dei manufatti all’intorno per evitare l’impatto rispetto alla visuale sia dalla Fortezza che da Poggio Santa Maria.

Art. 119 UTOE 10 - Margine agricolo orientale di Staggiano

PUC.10.01. Staggiano

Obiettivi

  • - Consolidamento del centro urbano realizzando spazi aperti a verde pubblico di connessione tra le diverse parti dell'insediamento.

Direttive

  • - Caratterizzare l'ambito di intervento attraverso il disegno delle connessioni tra le diverse parti dell'insediamento.

Prescrizioni

  • - L'accesso carraio alla superficie edificabile dell'area dovrà avvenire da Via Della Regghia evitando interferenze e interruzioni delle aree a verde pubblico che dovranno essere realizzate al centro dell'insediamento.

Criteri per un corretto inserimento paesaggistico

  • - Almeno il 60% della superficie scoperta di pertinenza dei nuovi edifici, oltre alla superficie destinata a verde pubblico, deve essere alberata e sistemata con pavimentazione drenante.
  • - Qualora l’area presenti recinzioni, queste devono essere piantumate in modo da armonizzare le relazioni percettive con il contesto.
  • - Riproposizione dei morfotipi TR2 -TR3

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 5.408
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 1.800
  • - Altezza (massima): 4 piani

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all'ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici deve essere destinata alla realizzazione di un'area a verde pubblico da posizionare sul lato nord dell'area di intervento
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.
Schema relazioni urbane e obiettivi di intervento

Schema relazioni urbane e obiettivi di intervento

Schema indicazioni operative

Schema indicazioni operative

Schema indicazioni operative

PdC.10.01. Staggiano 1

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 4.187
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 1.400 (escluso esistente)
  • - Altezza (massima): 2

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all'ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici può essere monetizzata.
  • - Deve essere prevista una barriera vegetale lungo la strada con funzione di mitigazione paesaggistica
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.

PdC.10.02. Staggiano 2

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 872
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 300
  • - Altezza (massima): 2

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all'ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici può essere monetizzata.
  • - Deve essere prevista una barriera vegetale lungo la strada con funzione di mitigazione paesaggistica
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.

Art. 120 UTOE 11 - Piana agricola di Arezzo

AT.11.01. Catona 1

Contestualizzazione

L’area di trasformazione si trova in un contesto ecosistemico e paesaggistico di pianura ed è compresa tra la prevista prosecuzione di via Sicilia e Viale Santa Margherita.

Obiettivi e disciplina d’uso della Scheda d’ambito n.15 del PIT-PPR

  • - al fine di preservare il sistema insediativo storico collinare e la leggibilità della sua relazione con il paesaggio agrario, è opportuno tutelare le visuali panoramiche da e verso centri, nuclei, aggregati storici, anche contenendo ulteriori espansioni (Cap.5.4 Scheda d’Ambito);
  • - al fine di preservare la riconoscibilità delle relazioni strutturali tra sistema insediativo storico e territorio rurale della piana di Arezzo, favorire iniziative volte a salvaguardare l’integrità del profilo urbano di Arezzo, caratterizzato dalla supremazia di torri, campanili e cupole di edifici civili e religiosi (Cap.5.13 e 6.1.5 Scheda d’Ambito;
  • - Indirizzare i processi di urbanizzazione verso il contenimento del consumo di suolo mantenendo i varchi inedificati esistenti e promuovendone la riqualificazione (Cap.5.8 e 6.1.2 Scheda d’Ambito);
  • - evitare ulteriori processi di dispersione insediativa in territorio rurale anche attraverso la definizione e riqualificazione dei margini urbani, la salvaguardia degli spazi agricoli periurbani e la ricostituzione delle relazioni territoriali con i contesti contermini (Cap.6.1.3 Scheda d’Ambito);
  • - Assicurare che eventuali nuove espansioni e nuovi carichi insediativi siano coerenti per tipi edilizi, materiali, colori ed altezze, e opportunamente inseriti nel contesto paesaggistico senza alterarne la qualità morfologica e percettiva (Cap.6.1.4 Scheda d’Ambito);

Morfotipi delle urbanizzazioni contemporanee

  • - I morfotipi che caratterizzano il contesto in cui si trova l’AT sono prevalentemente il TR2, edifici storici pre-1954 ed il TR3 (villaggio Etruria, via Liguria, etc).
    Le modalità insediative definite per l’ambito devono prevedere la realizzazione di morfotipi T3 organizzati in relazione al parco centrale.

Obiettivi

  • - Definizione del bordo nord dell'insediamento del nucleo urbano principale di Arezzo da ottenere mediante il completamento e ri-affaccio dei margini edificati verso lo spazio rurale
  • - Valorizzazione delle aree a verde e per attrezzature
  • - Ricucitura della rete urbana verde e dei percorsi minori attraverso la realizzazione di un parco lineare che definisca i bordi dell’edificazione verso il grande spazio aperto rurale e al contempo colleghi e unisca gli spazi aperti e attrezzature pubblici esistenti dando luogo ad un’unica spina verde di collegamento.
  • - Realizzazione del tracciato viario di collegamento tra via Sicilia, via Sette Ponti e viale santa Margherita

Prescrizioni

  • - L'accesso alle superfici destinate all'edificazione deve avvenire dove possibile dalle viabilità esistenti e comunque minimizzando le interferenze con le aree verdi e per servizi previste tra la nuova strada nord ed i margini dell'edificato esistente.
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.

Criteri per un corretto inserimento paesaggistico

  • - Il nuovo parco lineare ha ruolo di ricucitura funzionale e paesaggistica tra i nuovi interventi edilizi previsti ed i margini esistenti. Esso avrà maggiore dimensione e attrezzature nelle porzioni interne all’insediamento e sarà invece caratterizzato da un percorso ciclopedonale di collegamento e da un buffer verde di mitigazione ambientale e paesaggistica lungo il bordo perimetrale.
  • - Il disegno del parco lineare dovrà massimizzare la continuità dello spazio aperto di affaccio e relazione tra urbano e rurale.
  • - Almeno il 60% della superficie scoperta di pertinenza dei nuovi edifici deve essere alberato e sistemato con pavimentazione drenante.
  • - I lotti privati devono essere piantumati lungo il perimetro a confine con il parco pubblico realizzando fasce verdi arbustive ed arboree di mitigazione delle superfici private destinate all’edificazione.

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 63.418
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 17.000 la superficie edificabile così quantificata non comprende la Se degli edifici esistenti
  • - Altezza (massima): 3 piani

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all'ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale
Schema relazioni urbane e obiettivi di intervento

Schema relazioni urbane e obiettivi di intervento

Schema indicazioni operative

Schema indicazioni operative

Schema indicazioni operative

AT.11.02. Catona 2

Contestualizzazione

L’area di trasformazione si trova in un contesto ecosistemico e paesaggistico di pianura ed è compresa tra la viale Santa Margherita e la via B. da Montefeltro.

Obiettivi e disciplina d’uso della Scheda d’ambito n.15 del PIT-PPR

  • - al fine di preservare il sistema insediativo storico collinare e la leggibilità dellasua relazione con il paesaggio agrario, è opportuno tutelare le visuali panoramiche da e verso centri, nuclei, aggregati storici, anche contenendo ulteriori espansioni (Cap.5.4 Scheda d’Ambito);
  • - al fine di preservare la riconoscibilità delle relazioni strutturali tra sistema insediativo storico e territorio rurale della piana di Arezzo, favorire iniziative volte a salvaguardare l’integrità del profilo urbano di Arezzo, caratterizzato dalla supremazia di torri, campanili e cupole di edifici civili e religiosi (Cap.5.13 e 6.1.5 Scheda d’Ambito;
  • - Indirizzare i processi di urbanizzazione verso il contenimento del consumo di suolo mantenendo i varchi inedificati esistenti e promuovendone la riqualificazione (Cap.5.8 e 6.1.2 Scheda d’Ambito);
  • - evitare ulteriori processi di dispersione insediativa in territorio rurale anche attraverso la definizione e riqualificazione dei margini urbani, la salvaguardia degli spazi agricoli periurbani e la ricostituzione delle relazioni territoriali con i contesti contermini (Cap.6.1.3 Scheda d’Ambito);
  • - Assicurare che eventuali nuove espansioni e nuovi carichi insediativi siano coerenti per tipi edilizi, materiali, colori ed altezze, e opportunamente inseriti nel contesto paesaggistico senza alterarne la qualità morfologica e percettiva (Cap.6.1.4 Scheda d’Ambito);

Morfotipi delle urbanizzazioni contemporanee

  • - I morfotipi che caratterizzano il contesto in cui si trova l’AT sono il TR2 sul margine meridionale (edificazione afferente alla via Tarlati) e sud-orientale dell’area (edificazione lungo via B. da Montefeltro); in entrambi questi ambiti sono presenti anche edifici storici pre-1954. A ovest dell’area oltre la Casentinese, tra questa strada e la via Setteponti-via Mochi, il morfotipo prevalente è il TR3.
    Le modalità insediative definite per l’ambito devono prevedere la realizzazione di morfotipi T3 organizzati in relazione al parco centrale.

Obiettivi

  • - Definizione e riordino dei margini dell'insediamento del nucleo urbano principale di Arezzo garantendo la continuità percettiva del settore rurale nord attraverso la riorganizzazione morfologica e relazionale tra le diverse parti dell’ambito da ottenere mediante il completamento e ri-affaccio dei margini edificati verso un grande spazio aperto inedificato centrale, affacciato verso la campagna a nord ed in continuità con essa.
  • - Preservare l’attuale varco avente funzione di spazio pubblico e di valorizzazione e stabilizzazione del rapporto tra città e campagna tra la piana agricola e la città di Arezzo (in particolare con le aree a verde attorno alle mura)
  • - Realizzare un parco pubblico in corrispondenza della porzione più vicina al centro storico e alla via Tarlati dell’attuale varco agricolo periurbano compreso tra la via Casentinese e la via Buonconte da Montefeltro connotandolo come spazio di transizione tra ambiente urbano e ambiente rurale più a nord).
  • - Rafforzamento dell'offerta di spazi per la sosta e il parcheggio in funzione dell'accesso al centro storico

Direttive

  • - il cuneo verde costituito dal nuovo parco urbano previsto dovrà essere caratterizzato come spazio di transizione ed elemento di affaccio, relazione e connessione con lo spazio aperto rurale. Ciò attraverso la definizione di un principio insediativo che renda riconoscibile l’unitarietà degli interventi, tanto sullo spazio aperto quanto su quello costruito, analogamente a quanto già realizzato per lo sviluppo insediativo sudorientale della città con la realizzazione di Parco Pertini e del Quartiere Giotto, ma attraverso l’utilizzo di tipi edilizi, materiali, colori e altezze coerenti con il contesto assicurandosi di modulare altezze e tipologie in modo tale da rispettare e migliorare la qualità morfologica e percettiva complessiva.

Prescrizioni

  • - La realizzazione degli interventi edilizi è subordinata alla completa realizzazione degli interventi viari previsti e dei collegamenti ciclabili e pedonali che ne garantiscono l’attraversamento nonché la continuità del parco pubblico previsto.
  • - L’accessibilità alla nuova edificazione prevista deve avvenire esclusivamente dalle vie Casentinese (Viale Santa Margherita) e Catona (via B. da Montefeltro)senza attraversamenti e interferenze con il previsto parco pubblico.
  • - Gli spazi di affaccio dei nuovi edifici da destinare a piazzette e slarghi di uso pubblico, anche con funzioni ricettive e commerciali , saranno localizzati dove indicato nella scheda grafica.
  • - Il 10% della Superficie Edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all’Articolo 14.
  • - Le aree per servizi individuate nella scheda sono destinate a parco urbano pubblico costituito da aree verdi permeabili per una quantità maggiore al 90% della superficie interessata.

Criteri per un corretto inserimento paesaggistico

  • - Il previsto parco pubblico deve essere organizzato sul percorso ciclopedonale centrale che arriva a sudovest fino alla via Tarlati – Viale Santa Margherita e garantire le connessioni est-ovest interne all’area posizionate in continuità con le strade di distribuzione ai quartieri vicini (via Pietro Benvenuti, via Fossombroni, il bordo settentrionale di villaggio Etruria, a ovest) e/o abbinate ai varchi inedificati che devono essere preservati (il varco verde di connessione con via B. da Montefeltro e di qui con via Campaldino e la Scuola Leonardo Bruni, a est).
  • - Il disegno del parco pubblico, improntato ad una grande semplicità e costituito da aree verdi, macchie alberate e piccoli slarghi per la sosta delle persone lungo i tracciati dei percorsi ciclopedonali di fruizione, dovrà riprendere le geometrie dello spazio rurale attualmente esistente marcandone l’orditura mediante la piantumazione di filari lungo i percorsi e sul perimetro e a delimitazione delle differenti aree che lo compongono, come esemplificato nella scheda grafica.
  • - Almeno il 60% della superficie scoperta di pertinenza dei nuovi edifici deve essere alberata e sistemata con pavimentazione drenante.
  • - I lotti privati devono essere piantumati lungo il perimetro a confine con il parco centrale e lungo il perimetro a confine con i varchi verdi inedificati est – ovest in modo da ottenere adeguate fasce verdi arbustive ed arboree di mitigazione delle superfici private destinate all’edificazione.

Prescrizioni e indicazioni per la salvaguardia dell’intervisibilità e figurabilità

Elementi visuali interessati: Tracciati con visuale lineare sulla Cattedrale

  • -Visione DI - Qualsiasi manufatto o intervento (compreso il verde) che si attesti lungo le due direttrici al fine di non alterare la visuale sulla Cattedrale, qualora interferente sia dall’osservazione a bordo di un veicolo che percorre la carreggiata che dal marciapiede, deve: limitare la propria altezza e arretrare maggiormente o parimenti all’edificato esistente per evitare l’occlusione del landmark.

Elementi visuali interessati: Linea di intervisibilità della Cattedrale con la campagna circostante

  • - Visione DA - Le trasformazioni devono garantire, in particolare dai luoghi pubblici, sia areali che lineari, la visione della Cattedrale almeno da luoghi di osservazione privilegiata ad alta frequenza potenziale. Manufatti e verde dovranno evitare l’occlusione totale della vista della Cattedrale a luoghi o strutture da cui attualmente è osservabile la Cattedrale.
  • - Visione DI - I luoghi devono essere progettati perché si conservi l’organizzazione spaziale e conoscitiva attuale evitando la previsione di strutture unitarie lineari "fuoriscala" se osservate dalla Cattedrale e da prospiciente belvedere.

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 175.575
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 46.000
  • - Altezza (massima): 3 piani, fatta salva la possibilità di prevedere 4 piani in corrispondenza delle aree specificamente individuate nella scheda che riproducano il principio insediativo già presente nel quartiere a nord di via Pietro Benvenuti, rafforzandone in tal modo la relazione con il nuovo grande parco urbano previsto.

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all'ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale

Prescrizioni paesaggistiche e storico culturali

  • - Il Piano prevede la segnalazione preventiva per gli interventi che prevedono scavi e movimenti terra in merito alla porzione del territorio segnalata come "area di potenziale interesse e rischio archeologico" così come indicata nell’elaborato cartografico "C5.2 – Carta dei vincoli storico culturali".
  • - Gli interventi sono ammessi a condizione che non interferiscano negativamente con le visuali panoramiche, limitandole o occludendole e sovrapponendosi in modo incongruo con gli elementi significativi del paesaggio in riferimento alle visuali verso e dalla Fortezza Medicea "godibili sia verso la città che verso la campagna" così come riportato nel D.M. 20/10/1956 G.U. 276 del 1956 e alle visuali verso e da Colle San Fabiano e acquedotto "Vasariano" così come riportato nel D.M. 25/05/1962 G.U. 194 del 1962 e così come illustrato nella carta "D 5 Individuazione visuali/direttrici visuali da salvaguardare"; inoltre deve essere preservata la continuità visiva determinata dai tracciati SR Umbro Casentinese Romagnola e via B. Montefeltro.
Schema relazioni urbane e obiettivi di intervento

Schema relazioni urbane e obiettivi di intervento

Schema indicazioni operative

Schema indicazioni operative

Schema indicazioni operative

PUC.11.01. Giovi 1

Obiettivi

  • - Valorizzazione del contesto della stazione ferroviaria e caratterizzazione dell'area di intervento come spazio di ricucitura degli spazi aperti pubblici esistenti.

Criteri per un corretto inserimento paesaggistico

  • - Deve essere prevista una barriera verde di mitigazione ambientale verso la linea ferroviaria all’interno della quale dare continuità e fare confluire i percorsi di connessione con le strade e gli spazi di uso pubblico esistenti.

Prescrizioni e indicazioni per la salvaguardia dell’intervisibilità e figurabilità

Elementi visuali interessati: Strade di medio interesse paesaggistico

  • - Devono essere salvaguardati i punti panoramici di sosta se presenti. Altezza, sagoma e allineamento devono evitare l’effetto "canyon" evitando continuità edilizia nella progettazione del fronte.

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 4.693
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 2.500 comprensivo dell'esistente
  • - Altezza (massima): 2 piani

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all'ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici deve essere destinata alla realizzazione di una connessione verde l'asse ferroviario
  • - La strada antistante il sansificio deve essere ceduta gratuitamente all'amministrazione comunale
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.
Schema relazioni urbane e obiettivi di intervento

Schema relazioni urbane e obiettivi di intervento

Schema indicazioni operative

Schema indicazioni operative

Schema indicazioni operative

PUC.11.02. Giovi 2

Obiettivi

  • - Riqualificazione e rafforzamento dello spazio pubblico.

Criteri per un corretto inserimento paesaggistico

  • - Deve essere realizzato uno spazio verde di uso collettivo contenente una barriera verde di mitigazione ambientale verso la linea ferroviaria all’interno del quale dare continuità e fare confluire i percorsi di connessione con le strade e gli spazi di uso pubblico esistenti.
  • - Riproposizione dei morfotipi TR2 -TR3

Prescrizioni e indicazioni per la salvaguardia dell’intervisibilità e figurabilità

Elementi visuali interessati: Strade di medio interesse paesaggistico

  • - Devono essere salvaguardati i punti panoramici di sosta se presenti. Altezza, sagoma e allineamento devono evitare l’effetto "canyon" evitando continuità edilizia nella progettazione del fronte.

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 15.462
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 5.200
  • - Altezza (massima): 3 piani

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all'ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici deve essere destinata alla realizzazione di una connessione verde l'asse ferroviario sulla quale far convergere i diversi percorsi di collegamento tra le differenti parti urbane all'intorno (zone produttive, zone residenziali)
  • - Si dovrà garantire la continuità dei collegamenti anche con le parti residenziali poste a est della strada provinciale.
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.
Schema relazioni urbane e obiettivi di intervento

Schema relazioni urbane e obiettivi di intervento

Schema indicazioni operative

Schema indicazioni operative

Schema indicazioni operative

PUC.11.05. Viale dei Pioppi

Obiettivi

  • - Riqualificazione edilizia urbanistica degli edifici esistenti in funzione dell'estensione verso nord del parco urbano previsto nell'area della Catona.

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 23.967
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 6.000
  • - Altezza (massima): 3 piani

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all'ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici deve essere destinata alla realizzazione di un'area a verde pubblico al fine di rafforzare la continuità del verde verso nord
  • - Deve essere prevista una connessione pedonale pubblica est-ovest da viale Santa Margherita all'area sportiva di via Buonconte da Montefeltro
  • - Le superfici edificate devono essere localizzate lungo viale Santa Margherita in modo da ridurre l'incidenza sulla visuale nord-sud
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.

Prescrizioni paesaggistiche e storico culturali

Gli interventi di nuova edificazione sono ammessi a condizione che non comportino l’alterazione significativa permanente, in termini qualitativi e quantitativi, dei valori ecosistemici e paesaggistici culturali e del rapporto storico e percettivo tra ecosistemi forestali, agroecosistemi e insediamenti storici.

L’intervento edilizio deve garantire il mantenimento, il recupero e il ripristino dei valori paesaggistici dei luoghi, anche tramite l’utilizzo di soluzioni formali, finiture esterne e cromie compatibili con i caratteri del contesto paesaggistico.

Non è ammesso l’inserimento di manufatti (ivi incluse le strutture per la cartellonistica) che possano interferire o limitare negativamente le visuali panoramiche. A tal fine l’edificazione o l’ampliamento devono essere localizzati in prossimità dell’edificato esistente.

Non sono ammesse nuove previsioni edificatorie che comportino consumo di suolo all’interno delle formazioni boschive che "caratterizzano figurativamente" il territorio così come riconosciuti dal Piano Paesaggistico nella "Carta dei boschi planiziari e costieri" di cui all'Abaco regionale della Invariante "I caratteri ecosistemici dei paesaggi".

Prescrizioni storico culturali

Gli interventi sono ammessi a condizione che non interferiscano negativamente con le visuali panoramiche, limitandole o occludendole e sovrapponendosi in modo incongruo con gli elementi significativi del paesaggio in riferimento alle visuali verso e dalla Fortezza Medicea "godibili sia verso la città che verso la campagna" così come riportato nel D.M. 20/10/1956 G.U. 276 del 1956 e illustrato nella carta "D 5 Individuazione visuali/direttrici visuali da salvaguardare"; inoltre deve essere preservata la continuità visiva determinata dal tracciato SR Umbro Casentinese Romagnola.

Prescrizioni e indicazioni per la salvaguardia dell’intervisibilità e figurabilità

Elementi visuali interessati: Tracciato con visuale lineare sulla Cattedrale

  • - Visione DI - Qualsiasi manufatto o intervento (compreso il verde) che si attesti lungo la direttrice al fine di non alterare la visuale sulla Cattedrale, qualora interferente sia dall’osservazione a bordo di un veicolo che percorre la carreggiata che dal marciapiede, deve limitare la propria altezza e arretrare maggiormente o parimenti all’edificato esistente per evitare l’occlusione del landmark.

Elementi visuali interessati: Linea di intervisibilità della Cattedrale con la campagna circostante

  • - Visione DA - Le trasformazioni devono garantire, in particolare dai luoghi pubblici, sia areali che lineari, la visione della Cattedrale almeno da luoghi di osservazione privilegiata ad alta frequenza potenziale. Manufatti e verde dovranno evitare l’occlusione totale della vista della Cattedrale a luoghi o strutture da cui attualmente è osservabile la Cattedrale.
  • - Visione DI - I luoghi devono essere progettati perché si conservi l’organizzazione spaziale e conoscitiva attuale evitando la previsione di strutture unitarie lineari "fuoriscala" se osservate dalla Cattedrale e dal prospiciente belvedere
Schema relazioni urbane e obiettivi di intervento

Schema relazioni urbane e obiettivi di intervento

Schema indicazioni operative

Schema indicazioni operative

Schema indicazioni operative Schema indicazioni operative

Vincoli paesaggistici gravanti nell’ambito di intervento

Schema indicazioni operative

PUC. 11.06. Catona 3

Obiettivi

  • - Riqualificare l’ambito produttivo dismesso in funzione della sua posizione e interferenza negativa rispetto al centro di Arezzo
  • - Riduzione delle superfici destinate all’edificazione e ripristino di aree a verde e drenanti
  • - Ricomposizione del tessuto edificato lungo via B. da Montefeltro attraverso percorsi ciclopedonali di ricucitura locale (con via Della Cella) e con le connessioni ciclopedonali dirette ai quartieri e al centro storico (come da scheda grafica delle A.T. 11.01 e 11.02 Catona).

Criteri per un corretto inserimento paesaggistico

  • - Sono previste aree verdi di uso pubblico sia nelle porzioni meridionali dell’area di intervento che nell’area a est, dove deve essere attuato il ripristino della superficie inedificata e drenante.
  • - Il disegno delle aree a verde, totalmente inedificate, dovrà essere improntato ad una grande semplicità, costituito da spiazzi verdi, macchie alberate e piccoli slarghi per la sosta delle persone posizionati sul collegamento ciclopedonale previsto.
  • - Almeno il 60% della superficie scoperta di pertinenza dei nuovi edifici deve essere alberata e sistemata con pavimentazione drenante.
  • - I lotti privati devono essere piantumati lungo il perimetro a confine con le aree a verde di uso pubblico.
  • - Riproposizione dei morfotipi TR2 - TR3

Prescrizioni e indicazioni per la salvaguardia dell’intervisibilità e figurabilità

Elementi visuali interessati: Tracciato con visuale lineare sulla Cattedrale

  • - Visione DI - Qualsiasi manufatto o intervento (compreso il verde) che si attesti lungo la direttrice al fine di non alterare la visuale sulla Cattedrale, qualora interferente sia dall’osservazione a bordo di un veicolo che percorre la carreggiata che dal marciapiede, deve: limitare la propria altezza e arretrare maggiormente o parimenti all’edificato esistente per evitare l’occlusione del landmark.

Elementi visuali interessati: Linea di intervisibilità della Cattedrale con la campagna circostante

  • - Visione DA - Le trasformazioni devono garantire, in particolare dai luoghi pubblici, sia areali che lineari, la visione della Cattedrale almeno da luoghi di osservazione privilegiata ad alta frequenza potenziale. Manufatti e verde dovranno evitare l’occlusione totale della vista della Cattedrale a luoghi o strutture da cui attualmente è osservabile la Cattedrale.
  • - Visione DI - I luoghi devono essere progettati perché si conservi l’organizzazione spaziale e conoscitiva attuale evitando la previsione di strutture unitarie lineari "fuoriscala" se osservate dalla Cattedrale e dal prospiciente belvedere.

Direttive

  • - La localizzazione della nuova edificazione deve garantire l'incremento delle superfici a verde mediante il compattamento verso la strada degli edifici stessi. Le parti che non vengono più interessate dalla edificazione devono essere bonificate e tornare ad avere caratteristiche di naturalità.

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 37.004
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 12.000
  • - Altezza (massima): 4 piani

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all'ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici deve essere destinata alla realizzazione di un'area a verde pubblico da localizzare nel lato est dell'area di intervento.
  • - L’intervento edilizio non deve precludere la realizzazione del futuro eventuale prolungamento del tracciato della circonvallazione come previsto dal Piano Strutturale.
  • - Devono essere previsti interventi di mitigazione lungo il lato ovest e sud dell'area di intervento.
  • - Le superfici edificate devono essere localizzate lungo via Buonconte da Montefeltro in modo da ridurre l'incidenza sulla visuale nord-sud
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.

Prescrizioni paesaggistiche e storico culturali

Gli interventi sono ammessi a condizione che non interferiscano negativamente con le visuali panoramiche, limitandole o occludendole e sovrapponendosi in modo incongruo con gli elementi significativi del paesaggio in riferimento alle visuali verso e dalla Fortezza Medicea "godibili sia verso la città che verso la campagna" così come riportato nel D.M. 20/10/1956 G.U. 276 del 1956 e alle visuali verso e da Colle di San Fabiano e acquedotto "Vasariano" così come riportato nel D.M. 25/05/1962 G.U. 194 del 1962 e così come illustrato nella carta "D 5 Individuazione visuali/direttrici visuali da salvaguardare"; inoltre deve essere preservata la continuità visiva determinata dal tracciato di via B. da Montefeltro.

Schema relazioni urbane e obiettivi di intervento

Schema relazioni urbane e obiettivi di intervento

Schema indicazioni operative

Schema indicazioni operative

Schema indicazioni operative

PUC.11.07. Catona Via Certomondo

Obiettivi

  • - Ampliare le aree per servizi realizzando un giardino pubblico confinante con la scuola e contenente il collegamento ciclopedonale tra le due strade.

Direttive

  • - Massimizzare le connessioni tra servizi, ivi compresa la palestra attualmente esistente a est in via P.L. Da Palestrina.

Criteri per un corretto inserimento paesaggistico

  • - Almeno il 60% della superficie scoperta di pertinenza dei nuovi edifici deve essere alberata e sistemata con pavimentazione drenante.
  • - I lotti privati devono essere piantumati lungo il perimetro a confine con le aree a verde di uso pubblico.
  • - Riproposizione dei morfotipi TR2 -TR3

Prescrizioni

  • - Le aree a verde devono essere completamente permeabili, eccezion fatta per i collegamenti ciclopedonali.

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 5.385
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 1.800
  • - Altezza (massima): 3 piani

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all'ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici deve essere destinata alla realizzazione di un'area a verde pubblico da concentrare sul lato est dell'area di intervento.
  • - Deve essere garantita la continuità tra via Certomondo e via Pier Luigi da Palestrina mediante un percorso pedonale alberato
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.

Prescrizioni paesaggistiche e storico culturali

Gli interventi sono ammessi a condizione che non interferiscano negativamente con le visuali panoramiche, limitandole o occludendole e sovrapponendosi in modo incongruo con gli elementi significativi del paesaggio in riferimento alle visuali verso e dalla Fortezza Medicea "godibili sia verso la città che verso la campagna" così come riportato nel D.M. 20/10/1956 G.U. 276 del 1956 e alle visuali verso e da Colle di San Fabiano e acquedotto "Vasariano" così come riportato nel D.M. 25/05/1962 G.U. 194 del 1962 e così come illustrato nella carta "D 5 Individuazione visuali/direttrici visuali da salvaguardare"; e illustrato nella carta "D 5 Individuazione visuali/direttrici visuali da salvaguardare".

Prescrizioni e indicazioni per la salvaguardia dell’intervisibilità e figurabilità

Elementi visuali interessati: Linea di intervisibilità della Cattedrale con la campagna circostante

  • -Visione DA - Le trasformazioni devono garantire, in particolare dai luoghi pubblici, sia areali che lineari, la visione della Cattedrale almeno da luoghi di osservazione privilegiata ad alta frequenza potenziale. Manufatti e verde dovranno evitare l’occlusione totale della vista della Cattedrale a luoghi o strutture da cui attualmente è osservabile la Cattedrale.
  • - Visione DI - I luoghi devono essere progettati perché si conservi l’organizzazione spaziale e conoscitiva attuale evitando la previsione di strutture unitarie lineari "fuoriscala" se osservate dalla Cattedrale e da prospiciente belvedere.
Schema relazioni urbane e obiettivi di intervento

Schema relazioni urbane e obiettivi di intervento

Schema indicazioni operative

Schema indicazioni operative

Schema indicazioni operative

Ambiti soggetti a Permesso di costruire convenzionato

PdC.11.01. Campoluci

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 2.293
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 800
  • - Altezza (massima): 2 piani

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all'ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici deve essere destinata alla realizzazione di un'area a verde in continuità con il parcheggio esistente. Tale superficie può essere in parte monetizzata.
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.

Prescrizioni e indicazioni per la salvaguardia dell’intervisibilità e figurabilità

Elementi visuali interessati: Strade di medio interesse paesaggistico

  • - Devono essere salvaguardati i punti panoramici di sosta se presenti. Altezza, sagoma e allineamento devono evitare l’effetto "canyon" evitando continuità edilizia nella progettazione del fronte.

PdC.11.03. Quarata

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 5.113
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 1.700
  • - Altezza (massima): 2

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all'ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici può essere completamente monetizzata.
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.

Prescrizioni e indicazioni per la salvaguardia dell’intervisibilità e figurabilità

Elementi visuali interessati: Strade di medio interesse paesaggistico

  • - Devono essere salvaguardati i punti panoramici di sosta se presenti. Altezza, sagoma e allineamento devono evitare l’effetto "canyon" evitando continuità edilizia nella progettazione del fronte.

PdC.11.04. Patrignone

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 3.623
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 1.200
  • - Altezza (massima): 2 piani

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all'ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici può essere monetizzata. Deve essere realizzata una fascia verde di mitigazione lungo il bordo est dell'area di intervento.
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.
    I tipi edilizi ed i materiali dovranno essere coerenti con il contesto paesaggistico della pianura agricola circostante evitand tipologie a schiera e/o riconducibili a tessuti urbani.

Prescrizioni insediative:

  • - valorizzare le relazioni funzionali, visive e paesaggistiche tra la frazione e la campagna;
  • - mantenere le visuali residue sul territorio aperto;
  • - valorizzare i fronti urbani di nuova realizzazione verso lo spazio agricolo.

PdC.11.05. Puglia

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 1.522
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 500
  • - Altezza (massima): 2

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all'ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici può essere monetizzata.
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.

PdC.11.06. Ceciliano 2

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 988
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 400
  • - Altezza (massima): 2

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all'ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici può essere monetizzata.
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.

PdC.11.07. Ceciliano 3

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 1.382
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 500
  • - Altezza (massima): 2

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all'ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici può essere completamente monetizzata.
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.

PdC.11.08. Ceciliano

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 3.340
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 1.200
  • - Altezza (massima): 2 piani

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all'ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici può essere monetizzata. Deve essere realizzata una fascia verde di mitigazione lungo il bordo est dell'area di intervento.
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.

PdC.11.09. Via Setteponti

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 1.412
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 500
  • - Altezza (massima): 3

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all'ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici può essere completamente monetizzata.
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.

PdC.11.10. Strada Provinciale Setteponti

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 5.457
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 1.800
  • - Altezza (massima): 3

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all'ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici può essere monetizzata.
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.

PdC.11.11. Catona. Stradone di Villarada 1

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 1.794
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 600
  • - Altezza (massima): 2

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all'ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici può essere monetizzata.
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.

PdC.11.12. Catona. Stradone di Villarada 2

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 1.416
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 500
  • - Altezza (massima): 2

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all'ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici può essere monetizzata.
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.

PdC.11.13. Quarata Case nuove

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 2.018
  • - Superficie Edificabile "SE" (massima): mq 500 oltre all’esistente
  • - Altezza (massima): 2

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all’ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici può essere monetizzata
  • - Deve essere completata l’intera rete fognaria della zona a cura e spese del proponente l’intervento edilizio
  • - Il 10% della Superficie Edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all’Articolo 14.
  • - I tipi edilizi ed i materiali dovranno essere coerenti con il contesto paesaggistico della pianura agricola. La viabilità di progetto dovrà prevedere la chiusura della maglia viaria a nord.

PdC.11.14. Marcena

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 2.875
  • - Superficie Edificabile "SE" (massima): mq 305
  • - Altezza (massima): 2 piani

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all’ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici può essere completamente monetizzata.
  • - Il 10% della Superficie Edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all’Articolo 14.

PdC.11.15. Ceciliano 4

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 1.328
  • - Superficie Edificabile "SE" (massima): mq 390
  • - Altezza (massima): 2 piani

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C Commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F Commerciale all’ingrosso e Magazzini
  • - Du_G Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici può essere completamente monetizzata.
  • - Il 10% della Superficie Edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all’Articolo 14.

Art. 120 bis UTOE 12 - Sistema della piana alluvionale recente dell'Arno

PdC.12.01. Rondine

Gli interventi di trasformazione sono finalizzati esclusivamente allo sviluppo delle attività della Cittadella della Pace. L ’organizzazione distributiva delle funzioni all’interno della scheda è vincolante. La localizzazione delle singole strutture previste dalla scheda è indicativa ferme restando le prescrizioni e i parametri di seguito specificati.

Parametri dimensionali e prescrizioni specifiche:

  1. A: parcheggio. Dovrà essere prevalentemente sistemato a verde. Sono ammessi camminamenti pavimentati.
  2. B: reception. E’ ammessa la realizzazione di una struttura di max mq 30 di "SE".
  3. C: palco per eventi: è ammessa una struttura ipogea di max mq 200 di "SE". Il piano seminterrato sottostante il palco potrà contenere deposito, magazzini, camerini di scena e servizi igienici.
  4. D: aule di formazione. E’ ammessa la realizzazione di una struttura di max mq 250 di "SE" con sistemazione della copertura a verde.
  5. E: foresteria diffusa: E ammessa la realizzazione di strutture in legno per una superficie complessiva max di mq 600 di "SE" oltre ad un immobile di max 200 mq di "SE" dove allocare i servizi comuni (ristorazione, palestra, lavanderia, …).
  6. F: struttura “Il Dopo di Noi”. E ammessa la realizzazione di una struttura di massimo 200 mq di "SE" destinati alla residenza di persone disabili.
  7. G: laboratori e magazzini. E’ ammessa la realizzazione di n.2 fabbricati di max mq 200 ciascuno di "SE" destinati a magazzini e laboratori per le manutenzioni del borgo.
  8. H: campeggio. E’ ammessa la realizzazione di una zona attrezzata con piazzole per tende e camper. E’ ammessa una struttura di max 200 mq di "SE" dove allocare i servizi comuni (reception, servizi igienici, ecc.)

Prescrizioni generali:

  • - Le nuove costruzioni non devono interessare le aree boscate.
  • - Altezza dei manufatti: 1 piano fuori terra, é ammesso il seminterrato per il palco (C).
  • - Dovranno essere utilizzati materiali e colorazioni coerenti con l’antico borgo e con l’ambiente circostante.
  • - Non è ammesso l’impianto di specie arboree/arbustive non autoctone
  • - Gli interventi sull’area dovranno garantire il mantenimento della sentieristica e dei percorsi per la fruizione pubblica
  • - Ai fini di non alterare il paesaggio forestale, non potranno essere ampliate le radure esistenti.
  • - Non sono ammessi interventi che possano interferire negativamente o limitare le visuali panoramiche verso l’Arno e l’antico borgo di Rondine.

Vincoli presenti:

  • - Aree coperte da boschi e foreste (art. 142 c. 1 lett. g d.lgs. 42/2004); in sede di richiesta di permesso di costruire deve essere predisposta una relazione agronomica al fine di verificare la consistenza dell’area boscata ai sensi della L.R. 39/2000.
  • - Area contigua della Riserva Naturale di Ponte Buriano e Penna.
  • - Vincolo cimiteriale
  • - Fascia di rispetto elettrodotto

Modalità di intervento:

  • - Permesso di costruire. - E’ ammessa la realizzazione della scheda per stralci funzionali.

Nell’area della scheda non operano le limitazioni alla nuova edificazione dell’ambito di pertinenza dei centri e nuclei storici a seguito degli esiti della conferenza di copianificazione.

Art. 121 UTOE 14 - Piana agricola urbanizzata occidentale (da Indicatore a Battifolle)

PdC.12.01. Rondine

Gli interventi di trasformazione sono finalizzati esclusivamente allo sviluppo delle attività della Cittadella della Pace. L ’organizzazione distributiva delle funzioni all’interno della scheda è vincolante. La localizzazione delle singole strutture previste dalla scheda è indicativa ferme restando le prescrizioni e i parametri di seguito specificati.

Parametri dimensionali e prescrizioni specifiche:

  1. A: parcheggio. Dovrà essere prevalentemente sistemato a verde. Sono ammessi camminamenti pavimentati.
  2. B: reception. E’ ammessa la realizzazione di una struttura di max mq 30 di "SE".
  3. C: palco per eventi: è ammessa una struttura ipogea di max mq 200 di "SE". Il piano seminterrato sottostante il palco potrà contenere deposito, magazzini, camerini di scena e servizi igienici.
  4. D: aule di formazione. E’ ammessa la realizzazione di una struttura di max mq 250 di "SE" con sistemazione della copertura a verde.
  5. E: foresteria diffusa: E ammessa la realizzazione di strutture in legno per una superficie complessiva max di mq 600 di "SE" oltre ad un immobile di max 200 mq di "SE" dove allocare i servizi comuni (ristorazione, palestra, lavanderia, …).
  6. F: struttura “Il Dopo di Noi”. E ammessa la realizzazione di una struttura di massimo 200 mq di "SE" destinati alla residenza di persone disabili.
  7. G: laboratori e magazzini. E’ ammessa la realizzazione di n.2 fabbricati di max mq 200 ciascuno di "SE" destinati a magazzini e laboratori per le manutenzioni del borgo.
  8. H: campeggio. E’ ammessa la realizzazione di una zona attrezzata con piazzole per tende e camper. E’ ammessa una struttura di max 200 mq di "SE" dove allocare i servizi comuni (reception, servizi igienici, ecc.)

Prescrizioni generali:

  • - Le nuove costruzioni non devono interessare le aree boscate.
  • - Altezza dei manufatti: 1 piano fuori terra, é ammesso il seminterrato per il palco (C).
  • - Dovranno essere utilizzati materiali e colorazioni coerenti con l’antico borgo e con l’ambiente circostante.
  • - Non è ammesso l’impianto di specie arboree/arbustive non autoctone
  • - Gli interventi sull’area dovranno garantire il mantenimento della sentieristica e dei percorsi per la fruizione pubblica
  • - Ai fini di non alterare il paesaggio forestale, non potranno essere ampliate le radure esistenti.
  • - Non sono ammessi interventi che possano interferire negativamente o limitare le visuali panoramiche verso l’Arno e l’antico borgo di Rondine.

Vincoli presenti:

  • - Aree coperte da boschi e foreste (art. 142 c. 1 lett. g d.lgs. 42/2004); in sede di richiesta di permesso di costruire deve essere predisposta una relazione agronomica al fine di verificare la consistenza dell’area boscata ai sensi della L.R. 39/2000.
  • - Area contigua della Riserva Naturale di Ponte Buriano e Penna.
  • - Vincolo cimiteriale
  • - Fascia di rispetto elettrodotto

Modalità di intervento:

  • - Permesso di costruire. - E’ ammessa la realizzazione della scheda per stralci funzionali.

Nell’area della scheda non operano le limitazioni alla nuova edificazione dell’ambito di pertinenza dei centri e nuclei storici a seguito degli esiti della conferenza di copianificazione.

Art. 122 UTOE 15 - Val di Chiana e sistema della bonifica Leopoldina

AT.15.01. Madonna di Mezzastrada

Contestualizzazione

L’area di trasformazione si trova in un contesto ecosistemico e paesaggistico di pianura urbanizzata, lungo una direttrice primaria storica (la SR71), compresa tra quest’ultima e la Strada comunale Ristradella.

Obiettivi e disciplina d’uso della Scheda d’ambito n.15 del PIT-PPR

  • - Indirizzare i processi di urbanizzazione verso il contenimento e la riduzione del grado di impermeabilizzazione e consumo di suolo: evitando saldature tra le aree urbanizzate e lungo gli assi infrastrutturali; mantenendo i varchi inedificati esistenti e promuovendone la riqualificazione (Cap.5.8 e 6.1.2 Scheda d’Ambito);
  • - Assicurare che eventuali nuove espansioni e nuovi carichi insediativi siano coerenti per tipi edilizi, materiali, colori ed altezze, e opportunamente inseriti nel contesto paesaggistico senza alterarne la qualità morfologica e percettiva (Cap.6.1.4 Scheda d’Ambito);

Morfotipi delle urbanizzazioni contemporanee

  • - I morfotipi che caratterizzano il contesto in cui si trova l’AT sono Il TR2, TR3, TR4. Le modalità insediative che dovranno caratterizzare gli interventi sono la realizzazione di morfotipi T3 relazionati al varco inedificato verde interposto fra i centri.

Prescrizioni e indicazioni per la salvaguardia dell’intervisibilità e figurabilità

Elementi visuali interessati: Strade di medio interesse paesaggistico

  • - Devono essere salvaguardati i punti panoramici di sosta se presenti. Altezza, sagoma e allineamento devono evitare l’effetto “canyon” evitando continuità edilizia nella progettazione del fronte.

Obiettivi

  • - Riqualificazione ed ampliamento delle aree per servizi;
  • - Collegamento ciclopedonale con il tessuto edilizio all'intorno e, in particolare, con la lottizzazione esistente a sud
  • - Realizzazione di un'area a parcheggio in prossimità del campo da calcio
  • - Potenziamento della vegetazione presente e realizzazione di percorsi alberati
  • - Evitare la saldatura tra i centri edificati sviluppati lungo la SP71

Prescrizioni

  • - L'accessibilità all'area dovrà avvenire dalle strade esistenti
  • - il campo sportivo esistente a nord dell'are di intervento deve essere ceduto gratuitamente all'amministrazione comunale
  • - Le aree per servizi individuate nella scheda sono destinate ad aree verdi inedificabili permeabili per una quantità maggiore al 90% della superficie interessata;
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.
  • - Deve essere salvaguardato il varco inedificato tra Olmo e Madonna di Mezzastrada.

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 65.706
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 6.500
  • - Altezza (massima): 3 piani La coerenza dell’intervento relativamente alle altezze degli edifici dovrà essere opportunamente valutata in sede di redazione di piano attuativo in relazione allo studio di intervisibilità di cui all'allegato D5 del Piano Strutturale

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all'ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale
Schema relazioni urbane e obiettivi di intervento

Schema relazioni urbane e obiettivi di intervento

Schema indicazioni operative

Schema indicazioni operative

Schema indicazioni operative

Ambiti soggetti a Permesso di costruire convenzionato

PdC.15.01. Rigutino ovest

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 5.919
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 2.000
  • - Altezza (massima): 3 piani

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all'ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici non può essere monetizzata. La convenzione stabilirà quantità e modalità di realizzazione delle superfici per servizi le quali dovranno essere localizzate a sud a rafforzare le aree a verde lungo strada esistenti.
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.

PdC.15.02. Rigutino - strada regionale 71 nord

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 2.891
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 1.000
  • - Altezza (massima): 2 piani

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all'ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici può essere completamente monetizzata.
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.

Prescrizioni e indicazioni per la salvaguardia dell’intervisibilità e figurabilità

Elementi visuali interessati: Strade di medio interesse paesaggistico

  • - Devono essere salvaguardati i punti panoramici di sosta se presenti. Altezza, sagoma e allineamento devono evitare l’effetto “canyon” evitando continuità edilizia nella progettazione del fronte.

PdC.15.03. Rigutino - strada regionale 71 sud

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 9.461
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 7.500
  • - Altezza (massima): 2 piani

Destinazioni non ammesse

  • - Du_A Residenziale
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_G Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici può essere parzialmente monetizzata. Parte dell'area da destinare a servizi deve essere utilizzata per la realizzazione di un'area a verde lungo il lato est dell'area di intervento (lato hotel Planet) con funzione di preservare la vista dalla SR71 sullo spazio aperto rurale a nord e a sud. Deve essere previsto l'adeguamento della strada in modo da riqualificare l'asse che conduce alla chiesa dal settore est dell'abitato di Frassineto. Il lato nord dell'area di intervento deve essere interessata da misure di mitigazione paesaggistica mediante la realizzazione di un filare alberato. Deve essere riservata una fascia lungo la strada regionale 71 per la realizzazione di una pista ciclopedonale.
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.

Prescrizioni e indicazioni per la salvaguardia dell’intervisibilità e figurabilità

Elementi visuali interessati: Strade di medio interesse paesaggistico

  • - Devono essere salvaguardati i punti panoramici di sosta se presenti. Altezza, sagoma e allineamento devono evitare l’effetto “canyon” evitando continuità edilizia nella progettazione del fronte.

PdC.15.04. Rigutino SP Infernaccio

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 1.695
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 600
  • - Altezza (massima): 2 piani

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all'ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici può essere completamente monetizzata.
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.

PdC.15.05. Frassineto 1

Individuazione

L'area di intervento è localizzata lungo i margini settentrionali del centro abitato, sulla traversa della SP 23 posta più a nord.

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 4.311
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 1.500
  • - Altezza (massima): 3

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all'ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici può essere completamente monetizzata.
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.

PdC.15.06. Frassineto 2

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 3.056
  • - Superficie edificabile Se (massima): mq 1.100
  • - Altezza (massima): 3 piani

Destinazioni non ammesse

  • - Du_B Industriale artigianale limitatamente a Du_B2 e Du_B3
  • - Du_C commerciale al dettaglio limitatamente a Du_C2 e Du_C3
  • - Du_F. Commerciale all'ingrosso e Magazzini
  • - Du_G. Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici può essere parzialmente monetizzata. Parte dell'area da destinare a servizi deve essere utilizzata per la realizzazione di un parcheggio. Deve essere previsto l'adeguamento della strada in modo da riqualificare l'asse che conduce alla chiesa dal settore est dell'abitato di Frassineto.
  • - Il 10% della Superficie edificabile deve derivare dal trasferimento di crediti edilizi e/o diritti edificatori derivanti da misure compensative di cui all'Articolo 14.

PdC.15.07. Madonna di Mezzastrada

Parametri dimensionali

  • - Superficie territoriale: mq 11.513
  • - Superficie Edificabile "SE" (massima): mq 4.500
  • - Altezza (massima): 3 piani

Destinazioni non ammesse

  • - Du_A - Residenziale
  • - DU_C - Commerciale al dettaglio
  • - DU_D - Turistico ricettivo
  • - DU_E - Direzionale e di servizio
  • - DU_F - Commerciale all’ingrosso e depositi
  • - DU_G. Rurale

Indicazioni per il convenzionamento

  • - La superficie da destinare a servizi pubblici può essere completamente monetizzata.

Schema relazioni urbane e obiettivi di intervento

Schema indicazioni operative

Legenda